Un giardino tra le antiche mura
Il giardino di via Carlo Felice lungo le Mura Aureliane
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Luogo
Periferia Est, quartiere di edilizia spontanea.
13000 mq, parco attrezzato, piazze, parco giochi, biblioteca, sale polivalenti per associazioni, strada, parcheggi, percorsi ciclopedonali di collegamento, canali e specchi d’ acqua, parcheggi.
Attori
Progettisti Responsabili
- Arch. Mirella di Giovine, in qualità di capoprogetto,
- Arch.Massimo Martucci,
- Arch. Catia Gioia
Procedimenti
Gestione, Manutenzione
- Superficie: 2.7 ha
- Costo : 5 mld di lire, comprese le demolizioni dei capannoni .
Premi Conseguiti
Comunicazione
Pubblicazioni
Il giardino nella storia
Alla fine del ‘500 I’area dorsale del colle Celio viene descritta dagli storici come una piccola valle. ramo di quella più grande in cui scorreva la marrana di San Giovanni. ll riempimento della valletta iniziò con Sisto V, durante la realizzazione della strada tra Santa Maria Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme, e fu completato nel 1774 con Benedetto XIV per creare il vialone alberato, di congiunzione tra il piazzale davanti a Santa Croce e la piazza di San Giovanni, oggi via Carlo Felice. Il fossato creatosi fra il fossato e le Mura venne riempito a partire dalla seconda metà dell’800 con terreni di riporto. All’inizio del XVlll secolo il viale ac-canto a quest’area (di circa 6 ettari) che costeggiava le mura, dall’Anliteatro Castrense fino alla Porta Asinara, era a verde con i percorsi tra le due basiliche. II viale fu realizzalo nel1744 con una piantata regolare di 254 gelsi e 64 olmi disposti in 6 filari e donato da papa Lambertini ai monaci cistercensi di Santa Croce. Tra il 1818 e il 1823 furono eseguiti lavori di sistemazione ispirati a un progetto di Giuseppe Valadier: tra il 1867 e 1877 si registra un tentativo, mai attuato. di realizzare un parco forestale che avrebbe migliorato la salubrità dell’area. Nel ‘900 l’area fu occupata dai capannoni dell’ATAC addossati alle Mura il disegno del viale fu più volte modicato fino all’ultimo progetto. realizzato nel 1926 da Rallaele De Vico con un nuovo impianto di pini. I giardini dovevano anche migliorare l’impatto visivo dei capannoni dell’ATAC.
Il nuovo giardino di via Carlo Felice costituisce la creazione dello spazio urbano lungo le mura Aureliane, che collega l’area basilicale di San Giovanni da quella di Santa Croce in Gerusalemme. L’area ha una superficie complessiva di 2,7 ha e si sviluppa in modo lineare, è soggetta a vincoli paesaggistici ed archeologici.
E’ un’opera che restituisce alla città un luogo che dall’ Ottocento versava in stato di forte degrado, completamente precluso ai cittadini, è stata realizzata in tempi molto celeri (poco piu’ di sette mesi), nonostante la compresenza di altri cantieri per le opere a rete, e il ritrovamento, durante i lavori, di un rifugio antiaereo sotterraneo della seconda guerra mondiale .
Il progetto si inserisce nel più vasto programma di riqualificazione del centro storico, in particolare del quartiere Esquilino, che riguarda interventi non solo architettonici e urbanistici, ma anche archeologici, ambientali e sociali. Si tratta di un’area strategica, luogo di difficile, ma di possibile convivenza tra culture diverse, che sta attraversando un momento di profonda trasformazione del tessuto sociale ed economico.
Il finanziamento dell’opera è di complessivi 5 mld di Lire, in parte provenienti dal programma di riqualificazione del quartiere Esquilino.
Le condizioni dell’ intervento si riferivano alla presenza delle antiche Mura Aureliane e delle Porte, in stato di degrado , all’esistenza del filare di platani lungo la via e del piccolo giardino formale con cipressi, sistemato verso San Giovanni, nel primo Novecento, da Raffaele De Vico.
Gli obiettivi generali del progetto riguardavano:
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- il restauro e la valorizzazione delle Mura,
- la creazione di spazi di socialità e di loisir, oltrechè di quiete,
- la realizzazione di un percorso pedonale tra le due basiliche, così come storicamente risultava, la possibilità di chiusura del giardino nelle ore notturne e la sua illuminazione monumentale.
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Demoliti i grossi capannoni dell’ATAC, che funzionavano da depositi di autobus e tram addossati alla cinta muraria, le mura sono state riscoperte insieme ai nuovi spazi pubblici, le mura risistemate in alcuni punti al piano originario di imposta, piu’basso della via Carlo Felice, e restaurate, in accordo con la Soprintendenza Archeologica, con altri fondi.
La valorizzazione delle antiche Mura Aureliane, attraverso il rapporto fra le diverse quote, rappresenta il motivo informatore del progetto di restauro e di creazione di un nuovo spazio pubblico: il giardino, la passeggiata.
Oggi, infatti, la realizzazione ripropone una nuova lettura di quello spazio , si rilegge la storia della città attraverso i sistemi di percorsi a varie quote, che sono interamente percorribili anche dall’ Anfiteatro Castrense fino alla Porta Asinara, attraverso un’apertura che collega il giardino con viale Castrense. Il giardino, concepito come una “passeggiata” lungo la quale si articolano vari tipi di spazi, si sviluppa su diversi livelli e percorsi longitudinali, punti belvedere e fontane, le prospettive si aprono verso le mura e verso le aree antistanti le basiliche di San Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme.
ll percorso centrale è delimitato da un lato da un doppio filare di lecci. e lungo il marciapiede della via carrabile tangente, da un filare di platani reintegrato con nuovi esemplari prontoeffetto, il marciapiede è attrezzato per la sosta. La parte più interna è collegata da alcune scalinate intervallate da giochi d’acqua con cascate. Un piacevole pendio erboso unisce il livello del percorso alto con 1a pavimentazione, realizzata in lastroni di basalto e inserti di marmo verde alla zona piu’bassa della riscoperta quota di imposta delle mura.
Il giardino è stato recintato in modo leggero così da garantire sempre una lettura completa dello spazio verde, ma al tempo stesso garantirne la sicurezza, è aperto al pubblico nelle ore diurne; in via straordinaria anche di sera nella stagione estiva.
La nuova illuminazione monumentale e del verde, che sottolinea il verde delle chiome degli alberi ed i percorsi a terra, permette una suggestiva visione durante le ore notturne del verde con lo sfondo delle maestose antiche Mura.































