La rete ecologica di Roma
il sistema rete ecologica – servizi ecosistemici ed aree agricole
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L’intervento per il verde ed il paesaggio a scala urbana
Le città sono ecosistemi, il conflitto fra artificialità e naturalità è massimo a causa di perdita di biodiversità, di qualità dei servizi ecosistemici e di resilienza.
Nell’ottica della Green economy per lo sviluppo sostenibile la strategia per la città punta a:
- Sviluppare servizi ecosistemici, attraverso il rafforzamento della rete ecologica, delle infrastrutture verdi , per la conservazione e l’efficienza dell’uso delle risorse naturali, ciclo dell’acqua, suolo, aria.
- Sviluppare reti multifunzione :infrastrutture verdi, valori ecologici, valori identitari, culturali e sociali
- Contrastare il consumo di suolo per edilizia con il verde e l’ agricoltura.
- Rafforzare la biodiversità .
- Sviluppare il ruolo dell’agricoltura nell’area urbana e periurbana utilizzando il vasto patrimonio disponibile: nuovi modelli di gestione e di vita nella città per costruire infrastrutture verdi multifunzione.
- Il “Progetto delle terre pubbliche per l’agricoltura”
- Nuovo Patto città – campagna
- Sviluppare processi di rigenerazione urbana nelle aree degradate e di margine urbano, spesso nei quartieri della periferia, per rigenerare valore ecologico ed innescare sviluppo economico in termini di investimenti e sviluppo sociale per nuova qualità della vita per nuovi modelli urbani.
- La partecipazione dei cittadini è necessariamente alla base dei progetti di rigenerazione e di paesaggio: responsabilità condivise fra i vari attori , amministrazioni, progettisti, produttori, cittadini .
La valle costituisce un sistema unitario, sia dal punto di vista storico archeologico , che ambientale paesistico, a cerniera con il parco dei Fori e al confine con le aree urbanizzate, rappresenta uno dei principali corridoi biologici, che dalla campagna arriva fino al centro storico a beneficio del sistema ambientale della città., utile alla propagazione delle specie, vegetali ed animali, alla regolazione del clima e alla mitigazione dell’ inquinamento atmosferico.
La valle, stretta fra l’ edificato, è ben caratterizzata dal punto di vista geomorfologico, coincide con la valle formata dal fiume Almone. Presenti resti di vegetazione naturali e molte varietà di flora spontanea.L a valle è ricca di biodiversità, di flora spontanea e di fauna avicola e di insetti.
Esiste una forte vocazione agricola della valle, che dall’ età romana risulta particolarmente fertile, presenza di canali per irrigazione medievali ed ottocenteschi. Oggi è utilizzata nelle parti private per coltivazioni e pascolo, è sede di una fattoria che produce prodotti caseari.
La valle compresa nel Parco dell’ Appia Antica è vincolata ai sensi delle Leggi 1497/39,1089/39 e dalla Legge Regionale 66/88. La trasformazione in parco pubblico, del 2000, fortemente sostenuta in storiche battaglie per l’ Appia, condotte da A. Cederna e ,quindi ,dal Comitato della Caffarella per la valle piu’ specificamente, ha consentito di salvarla e valorizzarla
La valle è stata infatti salvata dal grave degrado e dalla prevista speculazione edilizia e da usi impropri , è divenuta bandiera per la salvaguardia e la funzionalità e la valorizzazione dell’ intero Parco dell’ Appia Antica, che nel suo insieme costituisce un bene di valore incalcolabile di interesse internazionale.
















